Londra (Uk) – Unilever ha chiuso il primo semestre 2026 con risultati positivi, registrando un fatturato di 25,6 miliardi di euro (+0,5%) e una crescita delle vendite underlying del 4,8%, trainata principalmente dai volumi. A sostenere la performance sono stati soprattutto i ‘Power Brands’, che rappresentano il 78% del fatturato del Gruppo. Lo riporta Cosmetic Business.
La divisione Beauty & Wellbeing ha generato il 25% del giro d’affari complessivo, con una crescita organica del 5,9%, sostenuta sia dai volumi (+4,5%) sia dai prezzi (+1,3%). L’utile operativo della divisione è salito a 1,3 miliardi di euro (+1%).
Tra le categorie più dinamiche spicca l’haircare, cresciuto a una cifra alta grazie soprattutto a Dove e alle innovazioni premium della linea Fibre Repair. In crescita anche lo skincare, sostenuto dalle performance dei marchi premium Paula’s Choice, Hourglass e Tatcha. Il Gruppo ha inoltre beneficiato del contributo del portafoglio beauty prestige, che comprende anche Dermalogica e K18, mentre la crescita è stata in parte frenata dall’andamento più debole dell’area Asia Pacific Africa.
Nel corso dell’anno Unilever ha completato la cessione della divisione alimentare, concentrando la propria strategia su beauty, personal care, benessere e home care. Alla luce dei risultati del semestre, il Gruppo ha rivisto al rialzo le prospettive per il 2026, prevedendo una crescita organica delle vendite compresa tra il 4% e il 6%.
“Abbiamo ottenuto una solida performance trainata dai volumi nel primo semestre, con il miglior secondo trimestre degli ultimi 10 anni”, ha dichiarato Fernando Fernandez, Ceo di Unilever. “Questi risultati dimostrano la nostra capacità di continuare a crescere mentre trasformiamo il portafoglio. I nostri marchi sono più forti, l’esecuzione è più efficace e siamo fiduciosi di raggiungere gli obiettivi aggiornati per l’intero esercizio”.