Milano — Douglas ha archiviato il secondo trimestre con una perdita netta di 10 milioni di euro, superiore alle aspettative degli analisti che prevedevano un rosso di 5 milioni. Come riporta Pambianconews, il gruppo ha attribuito il risultato all’impatto dell’avviamento e di altre svalutazioni contabilizzate nel periodo chiuso il 31 marzo.

Già ad aprile la società aveva rivisto al ribasso la guidance per il 2026, citando il rallentamento del mercato beauty premium e le incertezze geopolitiche ed economiche. In particolare, Douglas aveva ridotto la previsione sul margine operativo lordo rettificato dal 16,5% al 16%.

Nonostante il contesto complesso, il gruppo ha confermato una crescita delle vendite nel secondo trimestre dell’esercizio 2025/26, sottolineando come il mercato europeo del beauty premium continui a mostrare una crescita strutturale, seppur più moderata. A pesare sulla fiducia dei consumatori sono però inflazione, aumento dei costi energetici e tensioni geopolitiche, che stanno favorendo comportamenti di acquisto più selettivi.

“Abbiamo registrato una crescita nel secondo trimestre continuando al tempo stesso a portare avanti le nostre priorità strategiche”, ha dichiarato il Ceo Sander van der Laan. “Il mercato europeo della bellezza premium sta trovando un nuovo equilibrio e stiamo accelerando l’esecuzione della nostra strategia adattando le priorità operative a questa nuova realtà”.

Douglas sta inoltre rafforzando il focus su omnicanalità ed e-commerce, investendo in servizi cross-channel, infrastrutture tecnologiche e intelligenza artificiale. L’obiettivo è consolidare la leadership europea nel beauty premium attraverso un assortimento che combina marchi esclusivi, selettivi e private label. Secondo Deutsche Bank Research, citata da Pambianconews, “Douglas ha meno differenziazione online rispetto al retail fisico, con i consumatori che si concentrano maggiormente su prezzo, promozioni e disponibilità che su qualsiasi esigenza di servizio”.

 

Fonte immagine: Douglas