Milano – La cosmetica coreana si conferma uno dei fenomeni più dinamici del settore beauty a livello globale, con una crescita sostenuta e una forte espansione nei canali digitali. Secondo lo studio ‘K-Beauty Goes Global’ di NielsenIQ, il comparto registra un incremento del +53% rispetto al 2025 e del +131% rispetto al 2023, trainato dall’interesse crescente dei consumatori e dalla diffusione di routine skincare sempre più articolate.
A guidare lo sviluppo sono soprattutto i prodotti dedicati alla cura quotidiana della pelle, come detergenti (72%) e idratanti (46%), che riflettono l’evoluzione verso rituali di bellezza strutturati e costanti. Il fenomeno non è più una tendenza di nicchia, ma una componente stabile del mercato internazionale, sostenuta da innovazione, accessibilità e forte influenza culturale.
In Europa, l’Italia emerge come uno dei mercati più dinamici, con una crescita significativa dell’e-commerce. La penetrazione online dei brand coreani è passata dal 9% al 21% in tre anni, collocando il Paese ai vertici del continente per sviluppo del comparto. Le categorie più acquistate sono creme idratanti, sieri e lozioni (49%), seguite da kit skincare multistep e da viaggio (14%) e detergenti viso (12,3%).
L’e-commerce rappresenta circa l’83% del valore totale delle vendite di K-beauty in Italia, con il 12% delle famiglie che acquista prodotti del segmento e una media di tre articoli per ordine. Il fenomeno contribuisce inoltre ad ampliare la base utenti della skincare online: il 22% dei consumatori digitali non aveva acquistato prodotti beauty sul web nell’anno precedente.
Il comparto si distingue anche per il profilo demografico: le donne rappresentano il 78% del valore degli acquisti online, mentre gli under 35 il 43% degli acquirenti. Questi dati confermano la progressiva maturazione della cosmetica coreana, sempre più centrale nelle dinamiche del beauty globale e particolarmente rilevante nel mercato italiano.