Parigi (Francia) – Cosmetici, scarpe sportive, abbigliamento, smartphone e articoli di marca, talvolta ancora provvisti di etichette e dispositivi antitaccheggio, messi in vendita online a prezzi molto inferiori a quelli di mercato. È quanto accaduto in Francia dopo le proteste del 17 e 18 ottobre contro il caro vita e il peggioramento dei servizi pubblici. Una dinamica che richiama quanto avvenuto anche in Italia, dove le manifestazioni degli stessi giorni hanno provocato gravi danni e saccheggi nel centro di Milano (leggi qui).
Parte della merce sottratta agli esercizi commerciali è comparsa in vendita su Vinted, piattaforma di compravendita dell’usato. A richiamare l’attenzione sono state alcune inserzioni con riferimenti espliciti alle manifestazioni, come ‘trucco 17 ottobre’ o ‘maglione rubato durante la manifestazione’. Sui social network, in particolare TikTok e X, sono inoltre circolati video di persone che mostravano borse piene di prodotti e invitavano gli utenti a visitare i propri profili sulle piattaforme di vendita. La vicenda ha spinto le autorità francesi a chiedere un intervento ai marketplace.
Il ministro del Commercio Serge Papin ha annunciato un confronto con gli operatori del settore e i ministeri dell’Interno e della Giustizia. Tra le piattaforme coinvolte figurano Vinted, Amazon, eBay e TikTok. L’obiettivo è contrastare la vendita di prodotti provenienti dai saccheggi, favorire la rimozione degli annunci illeciti e collaborare con le forze dell’ordine per individuare i responsabili. Secondo le stime riportate dalla stampa francese, nel fine settimana sono state colpite migliaia di attività commerciali, oltre 3mila secondo le autorità.
Vinted ha dichiarato di essere intervenuta tempestivamente per identificare e rimuovere gli annunci potenzialmente collegati ai saccheggi, rafforzando il monitoraggio delle inserzioni sospette. La società, infatti, applica una politica di tolleranza zero nei confronti della vendita di beni rubati, vietata dalle regole della piattaforma. In caso di violazione, gli account possono essere sospesi fino al blocco definitivo. L’azienda ha inoltre confermato la collaborazione con le autorità francesi e le forze dell’ordine. Per individuare i contenuti sospetti, vengono utilizzate anche le segnalazioni di utenti e rivenditori.
Resta da accertare la provenienza dei singoli prodotti segnalati: la presenza di un annuncio sospetto non dimostra, da sola, che l’articolo sia stato sottratto durante i saccheggi. La vicenda riporta comunque l’attenzione sui controlli dei marketplace e sul ruolo delle piattaforme nel contrasto alla commercializzazione online di beni di provenienza illecita.