Milano – È stato presentato nella mattinata di oggi, a Milano, presso Palazzo Lombardia, il Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico, ufficialmente riconosciuto da Regione Lombardia come decimo cluster tecnologico regionale. Questo traguardo segna una nuova fase di sviluppo per il settore cosmetico lombardo, rafforzandone il ruolo strategico nella ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, in linea con le politiche europee e la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3). Il Cluster coinvolge importanti realtà accademiche come Politecnico di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Pavia, e si inserisce nella rete dei principali cluster europei del settore, accanto a realtà come Cosmetic Valley e Beauty Cluster Barcelona.

Il riconoscimento consente alla Lombardia di partecipare in modo strutturato al dialogo europeo sulla cosmetica, aprendo nuove opportunità in termini di progettazione, networking e accesso ai finanziamenti. Come sottolineato dalla presidente Ilaria Massari: “Il Cluster nasce da un percorso condiviso con l’obiettivo di unire competenze e rafforzare il settore a livello nazionale ed europeo”. Basato su una rete di imprese, università ed enti di ricerca, il Cluster si propone come piattaforma aperta e inclusiva per favorire collaborazione, accelerare l’innovazione, sostenere le Pmi e promuovere modelli sostenibili. L’approccio mira non solo alla competitività, ma anche al benessere di imprese, lavoratori e cittadini.

Dopo la presentazione ufficiale, il percorso operativo proseguirà con nuovi incontri, tra cui quello del 25 maggio presso l’Università di Pavia. Il Cluster svolgerà anche un ruolo di governance intermedia per indirizzare politiche di ricerca, attrarre risorse e contribuire alla piattaforma europea S3 Go4Cosmetics.

Con oltre 230mila addetti e più di 500 aziende concentrate tra Crema, Milano, Bergamo e Monza-Brianza, la Lombardia si conferma uno dei principali hub europei della cosmetica. Il settore genera 11,2 miliardi di euro di fatturato.