Roma – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato due istruttorie, una nei confronti di Sephora Italia, l’altra di Sephora Italia, Benefit Cosmetics e LVMH Profumi e Cosmetici Italia per possibili pratiche commerciali scorrette legate alla promozione di prodotti skincare destinati agli adulti ma acquistati anche da bambini e adolescenti, anche di età inferiore a 10/12 anni (leggi qui). Secondo l’Autorità, le società non avrebbero indicato in modo chiaro che molti cosmetici, in particolare sieri, maschere viso e creme anti-age, non sono testati né destinati ai minori. Al contrario, secondo l’ipotesi investigativa, l’acquisto sarebbe stato incentivato anche attraverso strategie di marketing considerate poco trasparenti.
Sotto la lente ci sarebbe il coinvolgimento di giovani micro-influencer sui social network, che avrebbero spinto coetanei e giovanissimi follower ad acquistare numerosi prodotti skincare. Un fenomeno che si inserisce nella cosiddetta ‘cosmeticoressia’, termine con cui si indica la crescente ossessione per la cura della pelle tra i minori, alimentata anche dai trend social. L’Antitrust sottolinea come l’uso frequente, combinato e inconsapevole di cosmetici non adatti all’età possa provocare effetti indesiderati, come irritazioni, sensibilizzazione della pelle o alterazioni della barriera cutanea.
Alla base delle istruttorie ci sarebbero anche possibili omissioni o informazioni ritenute ingannevoli, sia sui siti web sia nei punti vendita, riguardo alle avvertenze e alle precauzioni d’uso dei prodotti, in particolare per le linee Sephora Collection e Benefit Cosmetics. Le indagini sono entrate nel vivo lo scorso 26 marzo, quando i funzionari dell’Autorità, con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni presso le sedi di Sephora Italia, LVMH Profumi e Cosmetici Italia e LVMH Italia.