Preparazione, competizione, recupero. Dietro le gare e i riflettori, spazi e servizi dedicati accompagnano la quotidianità degli atleti. Dimostrando come attenzione alla persona e comfort siano parte integrante dell’esperienza olimpica.
di Eleonora Davi
Quando si pensa ai Giochi Olimpici, subito vengono in mente le medaglie, la tensione prima di una gara, l’esplosione di gioia sul podio. Ma c’è molto di più, lontano dai riflettori. Ci sono risvegli all’alba, muscoli indolenziti, divise da lavare in fretta, capelli da sistemare, piccoli rituali quotidiani che aiutano a ritrovare equilibrio. Perché anche nel momento più alto della carriera sportiva, prendersi cura di sé resta fondamentale. Ed è proprio all’interno dei villaggi olimpici che questa dimensione prende forma. Vere e proprie ‘città nella città’, dove migliaia di atleti da tutto il mondo vivono fianco a fianco, condividendo spazi, attese e routine. Luoghi in cui la performance nasce anche dai dettagli, dal comfort, dalla possibilità di sentirsi a casa, anche se solo per poche settimane.
In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, l’attenzione al benessere diventa parte integrante dell’esperienza. Per questo, all’interno dei villaggi sono stati progettati spazi dedicati alla cura personale. Uno degli esempi più concreti è la Laundry Room. Uno spazio firmato Dash e Lenor, dove ogni giorno migliaia di capi tecnici tornano puliti, freschi e pronti per essere indossati di nuovo, per un totale di circa 66mila carichi di bucato. Un gesto quotidiano semplice, che diventa parte della preparazione mentale e fisica. Perché indossare una divisa pulita, profumata, curata, può fare la differenza. Accanto alla lavanderia, prende vita uno spazio dedicato a igiene, comfort e benessere, sostenuto da brand come Gillette, Head & Shoulders, Tampax, Oral-B e altri ancora. Qui gli atleti possono fermarsi, rallentare, prendersi un momento per sé. Un trattamento per i capelli, una rasatura professionale, un kit di benvenuto con prodotti premium per la cura del corpo. Lo sport ad alto livello, infatti, non è solo forza e resistenza. È equilibrio, concentrazione, recupero. In un ambiente come il villaggio olimpico – fatto di allenamenti serrati, gare decisive e aspettative altissime – avere accesso a spazi pensati per il benessere contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare l’esperienza complessiva. Non a caso, questi ambienti ospitano anche attività interattive e momenti di intrattenimento che alleggeriscono la pressione e favoriscono la socialità.
Questa attenzione alla persona si intreccia naturalmente con la presenza dei brand, che nei Giochi Olimpici trovano uno dei palcoscenici mediatici più potenti al mondo. Milano-Cortina 2026, infatti, è stimata generare un impatto economico complessivo superiore ai 5 miliardi di euro, tra turismo, indotto e infrastrutture. Per i marchi coinvolti, essere presenti nei villaggi significa entrare nella quotidianità degli atleti e associare il proprio nome a valori come cura di sé, performance, sostenibilità e stile di vita sano.
Molte aziende colgono questa occasione anche per lanciare edizioni limitate e collezioni speciali legate all’evento. È il caso di Dash, che ha presentato una linea ispirata a Cortina d’Ampezzo, con un packaging esclusivo e una fragranza che richiama le Dolomiti. Detersivi, ammorbidenti e profumatori diventano così parte del racconto olimpico. Dietro ai Giochi Olimpici c’è molto più di una competizione. Ci sono abitudini, piccoli gesti quotidiani invisibili al pubblico. E nei villaggi olimpici, tra una gara e l’altra, il benessere diventa parte della preparazione, e sentirsi bene, a volte, è già una vittoria.