Roma – Fino a 6,03 miliardi di euro tra il 2027 e il 2030 per aiutare le aziende contro il caro elettricità. Per ogni euro ricevuto, però, le aziende dovranno investire almeno altrettanto per tagliare consumi ed emissioni. Lo prevede la Manovra di bilancio, grazie alla flessibilità ottenuta dalla Commissione europea. In particolare, sono destinati 2,5 miliardi  alle grandi aziende ‘energivore’ e 3,53 miliardi alle micro, piccole e medie imprese (un miliardo nel 2027, oltre 1,4 miliardi nel 2028, 600 milioni nel 2029 e 500 milioni nel 2030).

Sarà il Gestore dei servizi energetici (Gse), società controllata dal ministero dell’Economia che si occupa di promuovere le fonti di energia rinnovabile e l’efficienza energetica, a verificare gli interventi e, se l’impresa non rispetterà gli obblighi, a ridurre o recuperare l’aiuto fornito. Inoltre, come si legge sul Corriere della Sera, il meccanismo coprirà fino al 50% del prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità nella zona di riferimento e si applicherà al massimo alla metà dei consumi dell’impresa.

La platea dei destinatari dell’aiuto tra le Pmi è ancora da stabilire: sarà un futuro decreto a definire le soglie di accesso.