Usa – La nuova escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada rischia di avere un impatto significativo sull’industria della bellezza nordamericana. I dazi del 50% introdotti dagli Stati Uniti sui prodotti canadesi si aggiungono alle contromisure annunciate da Ottawa, che prevedono imposte per circa 20 miliardi di dollari su 700-800 prodotti americani, in vigore dall’8 settembre.
Il comparto beauty è particolarmente esposto perché le filiere produttive dei due Paesi sono fortemente integrate. Le nuove misure interessano infatti non solo gli articoli finiti, ma anche ingredienti cosmetici, materiali naturali e botanici e packaging, con ripercussioni sull’intero processo, dalla produzione alla distribuzione.
Il Canada rappresenta il principale mercato di esportazione per l’industria cosmetica e della cura della persona statunitense, con un valore di 4,2 miliardi di dollari l’anno. Nel 2025 è stato inoltre il secondo maggiore fornitore di prodotti beauty e skincare negli Usa, dopo la Corea del Sud, per oltre un miliardo di dollari.
Le conseguenze potrebbero ricadere su tutta la filiera, con margini più ridotti per le aziende e possibili aumenti dei prezzi al consumo. Secondo il Personal Care Products Council (PCPC), le nuove barriere commerciali rischiano inoltre di rallentare il passaggio delle merci attraverso il confine, con possibili effetti sulla disponibilità e sulla scelta per i consumatori.
A essere chiamate a rivedere le proprie strategie saranno soprattutto le aziende con attività su entrambi i mercati. Tra le possibili risposte ci sono la revisione delle catene di approvvigionamento, lo spostamento di parte della produzione e la ricerca di nuovi fornitori, con l’obiettivo di limitare l’impatto delle tariffe.
Resta incerto anche l’esito del confronto tra Washington e Ottawa. Il comparto chiede ai due governi di tornare al tavolo dei negoziati e ripristinare condizioni di maggiore stabilità negli scambi. Più a lungo resteranno in vigore le misure, maggiore sarà la pressione su prezzi e competitività dell’industria beauty.