Bologna – Un modo per sostenere il made in Italy e valorizzare le piccole e medie imprese, ma anche un’opportunità concreta di risparmio per i consumatori. Quali sono le categorie che stanno registrando le migliori performance? E quali sono le prospettive per il futuro? Le insegne partecipanti a Marca by BolognaFiere presentano le loro strategie per la marca privata. (Un estratto delle interviste pubblicate sul secondo numero del Marca Daily)

LEKKERLAND ITALIA / Antonio Sareni: “Mdd, una crescita continua e mirata”

“La Marca del distributore è oggi una leva strategica per la nostra insegna, prima ancora che un indicatore puramente numerico. Nel tempo il peso della Mdd è cresciuto in modo costante, e anche nel 2025 ha continuato a rafforzarsi, +6%. Attualmente rappresenta più del 5% del nostro assortimento complessivo. Il 2025 ha confermato la bontà del percorso intrapreso. In particolare, il brand premium Delizie della Tradizione è stato quello che ha espresso le performance migliori, dimostrando come il consumatore sia sempre più attento alla qualità e riconosca nel nostro marchio una promessa mantenuta. Molto positivo anche l’andamento della linea Lekkerland Food Service, che ha beneficiato in modo particolare dei consumi legati al momento dell’aperitivo. Buoni riscontri, infine, anche per i marchi in esclusiva, cresciuti sia grazie agli allargamenti di gamma, sia a parità di referenze.

I comparti più performanti sono stati quelli del fuori pasto, sia dolce sia salato, seguiti dal mondo delle ‘bollicine’. Ottimi riscontri anche dalle referenze stagionali. Tra le principali novità segnaliamo l’ampliamento della linea confetture, delle passate di pomodoro, il lancio della gamma di ministrudel, la piadina sfogliata con olio extravergine di oliva e lo sviluppo della linea vini. Importante anche il lavoro sulle ricettazioni, come nel caso dei tarallini, oggi ancora più friabili. Nel 2026 continuerà il percorso di rebranding, che non si limiterà solo all’immagine, ma anche alla ricerca e sviluppo e alla conversione dei prodotti da Lekkerland a Delizie della Tradizione, per cui stiamo valutando nuovi ingressi in categorie come riso, farine, pasta, caffè e fuori pasto dolci a base di cioccolato”

 

CONSORZIO CORALIS / Eleonora Graffione: “La grandezza della ‘piccola distribuzione organizzata’”

“Il 2025 è stato un anno di consolidamento rispetto ai numeri raggiunti nel 2024. Abbiamo consolidato la collaborazione con il dottor Di Tullio, che, insieme alla società Monaldi, ha seguito il progetto Verdeblu, una delle nostre tre collezioni a marchio privato. Verdeblu nasce dalle conversazioni tra i soci, e racchiude una chiara appartenenza territoriale dei prodotti, una selezione resa credibile dai soci stessi che conoscono i produttori, e un’alta qualità delle lavorazioni o delle ricette.

Inoltre, abbiamo individuato insieme al Gruppo Crai, con cui lavoriamo da molti anni, delle sinergie per ottimizzare le attività dei nostri soci. Abbiamo definito un accordo commerciale che ci consente di usufruire della supercentrale ‘Forum’ per la contrattazione con l’Idm. Inoltre, svolgiamo in collaborazione con Crai lo sviluppo di una parte delle nostre referenze a marchio: Bontò e Todo. Coralis si occupa dell’aspetto grafico e di design, mentre gli aspetti commerciali e logistici sono affidati a Crai. Per il 2026 sicuramente siamo concentrati sull’ampliamento delle nostre collezioni Mdd. Dovrebbe essere l’anno di consolidamento e di raggiungimento di un numero di referenze che abbia una logica a scaffale e che sia visibile per tutti i soci. Lavoreremo molto anche sul personale, cominciando dalla formazione. Proseguiremo poi con l’adozione di strumenti che consentiranno di ottimizzare e rendere più fluida l’organizzazione del lavoro”.

 

 

 

CRAI / Pietro Poltronieri: “Qualità, convenienza e un profondo legame con il territorio”

“Per Crai la Mdd rappresenta un elemento centrale, sia nella scelta assortimentale, sia nella politica commerciale. Il nostro portafoglio è ampio e segmentato, con oltre 3mila prodotti a marchio.

Questa offerta include prodotti mainstream, una parte dedicata al pubblico attento alla salute e al benessere, la linea bio, e una linea premium. Quest’ultima si articola tra una produzione più territoriale, con Piaceri Italiani, e una proposta super premium ma attenta all’accessibilità, La Rosa dei gusti. La crescita nel 2025 è stata particolarmente significativa, con un aumento di 1,5 punti percentuali. Oggi la Mdd incide per circa il 23,5% a valore e raggiunge il 28% a volume (totale Lcc). Le crescite più significative sono state registrate nei freschi, in tutte le merceologie, sia nel peso fisso che variabile. Tra le novità spicca il lancio della nuova gamma Larancio, una linea di primo prezzo che, con circa 150 referenze tra food e non food, è stata progettata per presidiare il segmento della convenienza. Abbiamo poi rafforzato sia l’offerta salutistica che quella premium. Infine, abbiamo introdotto soluzioni pratiche come le zuppe fresche monoporzione, il latte Uht in formato da 500 ml e le patatine monoporzione. Nel 2026 arricchiremo l’offerta senza glutine con circa 30 nuove referenze e proseguiremo nello sviluppo di linee funzionali e premium. Inoltre, abbiamo in cantiere il progetto di un rebranding delle nostre linee a marchio con focus sul premium e sulle linee specialistiche”.

 

 

DECÒ ITALIA / Gabriele Nicotra: “Un motore di valori per i clienti e per l’insegna”

“Nel 2025 la Mdd ha realizzato oltre 410 milioni di euro (+18%), consolidando il suo ruolo come driver di fidelizzazione e di qualità accessibile per i nostri clienti. Sul totale Lcc sfiora il 23%. I brand Decò e Gastronauta hanno performato sopra la media di mercato, grazie a un mix di innovazione di prodotto, storytelling e attenzione alla qualità. Le performance migliori sono state registrate in alcune macro-categorie chiave, in particolare le Bevande (+29%), la Drogheria, in crescita del 20%, e il Fresco confezionato (+17%). Per Gastronauta, in particolare, hanno performato molto bene le categorie ad alto contenuto di valore e di racconto territoriale. Guardiamo con attenzione ai prodotti ad alto contenuto di servizio e alle categorie dai grandi volumi. Infine, largo alla sostenibilità, con investimenti su packaging, filiere certificate e logiche di riduzione degli sprechi.

Nell’anno appena trascorso abbiamo messo in campo un piano strutturato di investimenti. Innanzitutto, il restyling grafico e la revisione qualitativa di 300 referenze. Abbiamo lanciato nuove categorie, tra cui Acqua e Bibite Decò e Sughi e Pani per hamburger Gastronauta. Abbiamo potenziato la linea Gastronauta con prodotti premium e tecniche produttive distintive. E abbiamo rafforzato i controlli qualità e gli audit di filiera. A Marca presentiamo nuove linee di prodotto orientate a Prima Colazione e Biscotti, l’ampliamento dell’offerta Gastronauta con referenze ad alto contenuto di storytelling e lavorazioni d’eccellenza, con pasta di semola, pasta all’uovo e sughi”.