Torna, anche quest’anno, la manifestazione dedicata alla Mdd. Tutte le novità, i trend e i numeri dell’edizione 2026 in un’intervista a Rossano Bozzi, business unit director Bologna Fiere, e Antonella Maietta, exhibition manager.

Riflettori accesi su Marca by BolognaFiere & ADM, in scena il 14 e 15 gennaio. La manifestazione che ha fatto di Bologna il riferimento europeo della Mdd conferma una crescita costante in termini di dimensioni, contenuti e partecipazione internazionale. L’edizione 2026 si sviluppa su dieci padiglioni – il doppio rispetto al 2020 – con l’ingresso del Padiglione 19, che ospita Marca Fresh e Marca Tech in sinergia, e il Padiglione 31 dedicato all’International Buyers Preview. Un’evoluzione che riflette la trasformazione della Mdd stessa: da leva tattica a strategia di lungo periodo. Tutti i dettagli dalla voce di Rossano Bozzi, business unit director di BolognaFiere, e Antonella Maietta, exhibition manager.

Quali sono le novità in programma per l’edizione 2026?

Rossano Bozzi [RB]: Marca by BolognaFiere & ADM 2026 non sarà soltanto una fiera, ma un vero e proprio ecosistema dell’innovazione al servizio della Distribuzione moderna organizzata (Dmo). Noi riteniamo che Bologna sia ormai diventata la capitale europea della Dmo, in cui si crea il futuro della distribuzione, anche grazie a un fatto unico: la presenza dei retailer in fiera. Nel 2026 avremo ben quattro insegne in più, arrivando così a 28: ci saranno anche Agorà, Unes, Il Viaggiator Goloso e Caddy’s.

Quante aziende espositrici e quanti buyer saranno presenti, sia dall’Italia che dall’estero?

RB: Ci saranno oltre 1.500 espositori, con una crescita importante, anche per il 2026. Abbiamo già profilato oltre 5mila buyer e la presenza internazionale, di cui siamo molto contenti, è in costante aumento. Ci saranno inoltre collettive nuove: Spagna, Brasile e Austria. Quindi registriamo una crescita su tutti i fronti, per rendere servizio al settore non solo in termini di numeri, ma anche di valore. Continueremo a concentrarci molto sull’America del Nord, ovvero Stati Uniti e Canada. Le delegazioni arrivano grazie alla collaborazione strategica con l’Agenzia Ita/Ice, penso soprattutto a quella americana e all’importante lavoro fatto con l’Agenzia di Chicago. Ci saranno anche delegazioni da Cina, India e Giappone. E naturalmente non dimentichiamo l’Europa, con un focus importante sull’Est.

Come procede la creazione di un network di eventi b2b all’estero, con Marca China e Marca Poland?

RB: Ci tengo a sottolineare che con Marca China e MarcaPoland non esportiamo una fiera, ma un modello: la collaborazione tra industria e distribuzione. Il format vuole creare ponti e sostenere la filiera italiana. Infatti, non parliamo solo di export, ma di cultura della private label: filiera corta, sostenibilità, valore per il consumatore e molto altro. Avremo in aprile la seconda edizione di Marca Poland a Poznan, e in settembre la quinta edizione di Marca China nuovamente presso il Guangzhou Poly World Trade Expo Centre.

Torniamo in Italia: parteciperanno anche aziende che non hanno nella marca privata il loro focus principale?

Antonella Maietta [AM]: In fase di iscrizione chiediamo alle aziende di indicare la quota di fatturato dedicata alla Mdd, da un minimo di zero a un massimo di oltre l’80%. A zero ci sono 4-5 aziende, quindi sono delle eccezioni. Poi ce ne sono altre che hanno quote al 10 o 20%, ma la grande maggioranza ha una quota superiore al 50%. Questo ci dice che il profilo espositivo è specializzato, in linea con la fiera.

L’ipotesi di un allungamento della fiera su tre giorni è oggetto di discussione con ADM o la formula resterà su due?

AM: Contiamo sul fatto che dall’anno scorso abbiamo l’International buyer’s preview, dedicata a incontri b2b con i buyer esteri, per cui già questo è un allungamento della durata a due giorni e mezzo.

 

Leggi l’intervista integrale sul primo numero di Marca Daily