Milano – Leonardo Celleno, dermatologo e presidente di Aideco, illustra i vari metodi di epilazione e depilazione e come scegliere il più adatto alle proprie esigenze e caratteristiche. Con qualunque tecnica è necessario preparare la pelle prima del trattamento e lenirla dopo.
La depilazione, la rimozione superficiale che elimina solo il fusto del pelo a livello della superficie della pelle, è veloce, economica e poco dolorosa, ma di breve durata. Tra gli strumenti più utilizzati per effettuarla ci sono rasoi manuali ed elettrici e dischetti abrasivi e depilatori in crema con agenti come l’acido tioglicolico. L’epilazione, invece, rimuove anche il bulbo pilifero, come nel caso di ceretta, pinzette ed epilatori elettrici. Laser e luce pulsata (IPL) sono invece in grado di danneggiare il follicolo pilifero; l’epilazione con questa tecnica è progressivamente permanente.
La ceretta, a caldo o a freddo, garantisce una durata media di tre o quattro settimane, ma in aree sensibili come inguine, ascelle e viso può risultare traumatica: “in queste zone è preferibile evitare metodi a strappo, soprattutto se i peli sono grossi e folti, perché aumentano il rischio di infiammazioni follicolari”, evidenzia Celleno. I rasoi, invece, causano una ricrescita rapida e possono irritare la cute, soprattutto se questa è secca o lesionata. Le creme depilatorie sono poi da usare con cautela, in quanto, contenendo sostanze che distruggono la cheratina del pelo, “possono causare reazioni irritative o allergiche, specie se la pelle è già sensibilizzata”. C’è poi anche la decolorazione, ideale per peli fini e chiari, da evitare però in caso di pelle sensibile.