Torna a gennaio (18-19) il salone di BolognaFiere dedicato alla Mdd. Segmento sempre più importante anche per il non food.
Tutte le novità, i trend e i numeri, spiegati da Domenico Lunghi, direttore business unit private label and food, e Antonella Maietta, exhibition manager.

Di Elisa Tonussi

Anche nel 2023 torna Marca, il salone di BolognaFiere dedicato alla private label. La 19esima edizione andrà in scena mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio. E occuperà uno spazio ancora maggiore all’interno del quartiere fieristico bolognese, che ospiterà circa 900 espositori. A dimostrazione del costante successo che la marca del distributore sta riscontrando, in Italia e in Europa, sia nel settore food sia nel non food. Domenico Lunghi (di seguito DL), direttore business unit private label and food di BolognaFiere, e Antonella Maietta (di seguito AM), exhibition manager, parlano delle novità, dei numeri e dei trend della manifestazione. 

Marca 2023 torna occupando sei padiglioni anziché cinque: una manifestazione in continua crescita. Qual è il suo commento?
DL: Di fatto, Marca, nelle ultime cinque edizioni, è quasi raddoppiata di dimensioni! Era nostra intenzione ampliare gli spazi espositivi, pur mantenendo la manifestazione compatta e facilmente visitabile. Pertanto, ai padiglioni 28, 29 e 30 abbiamo preferito affiancare, al posto dei due padiglioni ‘storici’ 25 e 26, i tre padiglioni 21, 22 e 16. La fiera riflette la crescita significativa e continua che la marca del distributore sta registrando in Italia, come in tutta Europa. Il team di BolognaFiere, guidato da Antonella Maietta, ha saputo gestire bene la manifestazione, coinvolgendo nel progetto espositivo i settori che ci sono stati indicati come prioritari dalle insegne che fanno parte del Comitato di coordinamento di Adm, l’Associazione della Distribuzione Moderna, nostro partner storico nell’organizzazione di Marca by BolognaFiere.

Visto il successo della manifestazione, pensa che in futuro la sua durata verrà estesa?
DL: Questa decisione deve essere presa insieme alle insegne del Comitato Tecnico Scientifico di Marca. Al momento, le insegne di Adm hanno programmato la presenza per le due giornate operative di fiera di moltissimi buyer del settore, in base a quanto concordato con noi.

Quali le principali novità per la prossima edizione?
AM: Una fiera che continua a crescere con successo deve avere delle certezze. Noi sviluppiamo i nuovi progetti partendo dai risultati delle indagini sulla customer satisfaction di visitatori ed espositori, selezionando le iniziative che risultano essere più apprezzate dalla nostra community. Abbiamo quindi deciso di consolidare la strategica collaborazione con Adm, che anche per il 2023 curerà il convegno inaugurale di Marca, il primo giorno di fiera. Stiamo valutando di presentare, nella stessa mattinata, anche l’Osservatorio sulla Marca Commerciale a cura di Iri. Si tratta di una novità pensata per concentrare tutti i convegni istituzionali in un solo momento e lasciare ad aziende e insegne più tempo per organizzare i propri meeting. Riproporremo, ampliandolo, un nuovo progetto lanciato durante l’ultima edizione: il concorso International Private Label Selection dei prodotti più innovativi degli espositori. Infine, oltre ai prodotti delle aziende, daremo maggiore visibilità in fiera ai totem digitali, ponendoli in un’area ancora più grande. Si tratta della Retail Brand Area: i totem, uno per ognuna delle insegne del comitato, contengono tutte le novità di prodotto a Mdd lanciate nell’ultimo anno prima della fiera e sono consultabili direttamente dal visitatore.

Ci parli in maggiore dettaglio di Marca Tech.
AM: È l’area che ospita aziende che propongono soluzioni di packaging, logistica, materie prime, tecnologie e servizi. Riproponiamo, sviluppandola, la Packaging Lab Area, organizzata insieme a Ied (Istituto europeo del design): le insegne pongono la massima attenzione non solo al prodotto, ma anche al packaging, che deve essere sostenibile. Saranno riproposti di conseguenza i convegni sul tema del pack sostenibile, che hanno riscosso grande interesse nell’ultima edizione.

Parlando di numeri, quanti espositori per ciascun comparto?
AM: Dei circa 900 espositori complessivi di Marca 2023, un centinaio sono esteri, quasi tutti del settore food. Saranno 620 le aziende di questo comparto e 120 del non food, principalmente del cura casa. 60 aziende, invece, fanno parte di Marca Tech. L’area complessivamente occupata dalla manifestazione vale circa 23mila metri quadrati espositivi netti. Il numero di visitatori registrati è pari a circa 12mila operatori.

Crescono anche le insegne non food partecipanti: a oggi quali sono?
AM: Il settore non food, sul quale pensiamo di procedere con interventi di potenziamento nei prossimi anni, ha visto nel 2022 la presenza di due sole insegne, BricoIo e Coop, con la divisione non food. A queste due insegne si aggiungono dal 2023 anche Risparmio Casa e BricoFer. I comparti più significativi del non food presenti in fiera sono quelli della cura casa e della detergenza, che anche nel 2023 vedranno presenti molte novità di prodotto. Data la presenza di alcune insegne specializzate nel settore DYI (do it to yourself, ndr), si selezioneranno anche espositori appartenenti al settore del brico.

Come si sviluppa l’attività di incoming?
DL: È fondamentale il dialogo e la collaborazione avviati da anni con Ice, che assicura la presenza in fiera di centinaia di buyer specializzati da tutto il mondo. Inoltre abbiamo attivato una decina di agenti in vari paesi esteri, che operano in una ventina di mercati, il cui risultato di promozione internazionale è già stato visibile quest’anno. E lo sarà sempre più nei prossimi anni con inviti mirati ai buyer internazionali. Nel 2021, inoltre, abbiamo realizzato la prima edizione di Marca China, alla quale hanno aderito circa 300 aziende, per promuovere la nostra fiera dedicata all’export del made in Italy. Abbiamo così creato importanti relazioni – ad esempio con la Shenzhen Retail Association, e con Alibaba – che potremo sfruttare meglio quando terminerà l’epidemia di Covid, che ancora limita l’attività fieristica in questo Paese.

Cresce il cura casa, come già detto. E il beauty a Mdd?
DL: Mentre per il settore del cura casa e della detergenza, anche per effetto del Covid, abbiamo assistito a una vera e propria crescita dirompente della proposta di prodotti in Pl, la stessa situazione non si verifica per il settore del cura persona, dove è più difficile sradicare l’attaccamento dei consumatori alla marca industriale dei cosmetici usati abitualmente. Stiamo quindi cercando di intervenire su questo aspetto. Ma a breve non credo che otterremo grandi risultati. Per il cura persona, infatti, abbiamo già presenti in fiera le toiletries e le salviettine, mentre sono meno richiesti – e quindi meno presenti in fiera – i prodotti di bellezza.

Per concludere, quali saranno le tre parole chiave di Marca 2023?
DL: Sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione.

L’INTERVISTA COMPLETA E’ DISPONIBILE SULL’ULTIMO NUMERO DI HC HOME CARE